Perché abbiamo bisogno di fotografare?

Viaggiare è un modo per nutrire la memoria e creare ricordi.

Durante l’arco della mia vita da viaggiatrice ho sempre cercato di raccogliere solo le foto essenziali.

Ricordo quando con le fotocamera “usa e getta” avevamo un numero limitato di foto da poter scattare e si faceva sicuramente più attenzione. Anche la nostra mente era più attenta a memorizzare tutto.

Ora invece abbiamo a disposizione scatti quasi illimitati e quando chiediamo a qualcuno di scattarci una foto rimaniamo in posa per una buona mezz’ora solo per cercare il sorriso migliore o la posa che nasconda al meglio i nostri difetti. “Oh no, in questa foto sembra che ho i fianchi giganti e in quest’altra viene evidenziato il doppio mento!”.

Mi è successo un mesetto fa che l’azienda #Saaldigital mi ha contattato per propormi i loro fotolibri professionali di ottima qualità con uno sconto molto importante. Mi sono detta: “è finalmente arrivato il momento di stampare tutte quelle belle foto che tengo solo nella memoria SD”. Diciamoci la verità, ormai non stampiamo più le nostre foto e di conseguenza rischiamo che vengano perdute per un crash dell’hard disk.

Così ho iniziato a selezionarle dalle varie cartelle.

E’ stato un lavoro molto lungo, ma sicuramente di crescita.

Inizialmente le ho riguardate tutte e mi sono emozionata ad ogni foto, ridendo di certe scatti che mi ricordavano istanti molto divertenti e sorridendo davanti alla maggioranza delle foto. Ricordo che alcune le avevo tenute nascoste perché mi non mi vedevo abbastanza bella o abbastanza magra o abbastanza… qualcosa. Ora riguardandole vedo solo una ragazza felice in un posto lontano che sorride al sole, magari in controluce, inconsapevole di sé stessa.

Non mi vedo affatto così “difettosa” come pensavo, ma anzi riesco a notare certe qualità che erano offuscate dal mio giudizio troppo severo.

Allora mi chiedo, perchè siamo così duri con noi stessi? Odiamo quando gli altri ci fanno notare un brufolo di troppo o volto troppo allungato, ma i primi siamo noi che ci affibbiamo difetti inesistenti.

Per questo nella realizzazione di questo fotolibro, ho voluto mettere le foto così come le avevo scattate, senza modifiche e senza ritocchi.

Ho detto prima che è stato un lavoro che mi ha regalato nuova consapevolezza.

Sono consapevole infatti che scattare una foto è solo un modo per catturare un’emozione e conservarla all’interno di milioni di pixel.

Sono consapevole che “hey, forse non ero così male!”. Se in quel momento vedevo un mento spigoloso, ora ci vedo solo il gusto della fatica che avevo fatto per raggiungere la cima a piedi.

Chissà cosa ce ne faremo di scatti perfetti e ritoccati tra 25 anni, quando vorremo solo ricordare chi eravamo.

Le foto sono solo momenti per attivare la memoria e ricordare di quanto eravamo felici.

Andate sul sito https://www.saal-digital.it/ e rendete anche voi tangibili i vostri ricordi. La qualità è eccelsa e ha diverse offerte e idee differenti. Si possono realizzare fotolibri professionali come quello che ho scelto io, oppure calendari, biglietti, poster… Può essere una bellissima idea regalo originale e personalizzata.

Pubblicato da Simona Turco

Italiana, ma viandante nel DNA. Ho passato la mia gioventù scappando da una parte del globo all'altro, a volte consapevolmente, a volte per caso. Oggi ho fatto della mia passione un lavoro: consiglio viaggi :) [ovviamente continuo a esplorare il mondo <3]

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