Asia, bellezza, paesaggi, Riflessioni, Viaggi

Trekking, risaie e sorrisi a Sapa

Questa volta il mio tappeto volante mi ha portato in Asia, precisamente nel Vietnam del Nord!

I giorni a mia disposizione erano circa 10, quindi contando il tempo per i voli (Thai Airways consigliatissima!) è rimasta una  settimana abbondante. Noi ce la siamo goduta pienamente in quanto era già tutto organizzato da qui.

Il nostro percorso è iniziato ad Hanoi, la capitale del Vietnam. Città molto trafficata, scooter e auto hanno un codice della strada tutto loro.

Rosso? Si passa.

Tuttavia la cosa che mi ha fatto molto riflettere è il fatto che anche se hanno una guida così “sportiva”da rendere uno sport estremo l’attraversamento pedonale, i Vietnamiti non si arrabbiano mai. Su questo noi italiani avremmo molto da imparare. Un’altra cosa su cui riflettevo è il fatto che non li  ho mai sentiti dire parolacce (come se conoscessi il vietnamita!). Ad ogni modo il loro atteggiamento è sempre calmo e rilassato anche se nella città il caos è onnipresente.

Ad Hanoi ci siamo soffermati il primo e gli ultimi due giorni, in quanto già la sera stessa abbiamo preso il treno notturno alla scoperta di Sapa.

Sapa è una piccola cittadina che dovete visitare se vi piace la natura e conoscere la vera cultura vietnamita. E’ una località montana, per cui c’è molto da camminare, ma il paesaggio che ammirerete ricompenserà la fatica.

Il nostro treno partiva alle 22.00 con arrivo alla stazione di Lao Cai alle 5.00 del mattino. Abbiamo dormito -se si può dire così – in una cabina con 4 letti a castello (non aspettatevi comodità da FrecciaRossa). Personalmente faccio sempre molta fatica ad addormentarmi sui mezzi pubblici anche se sono molto stanca e infatti ho dormito solo un paio d’ore molto frammentate. Comunque non è un esperienza troppo negativa, come dico sempre io, è comunque un’esperienza 😉

Superata la notte abbiamo trascorso un’altra ora in pulmino per arrivare fino a Sapa, dove avremmo lasciato i nostri bagagli nella zona deposito bagagli dell’hotel e dove avevamo a disposizione un bagno per una doccia veloce. Colazione e via! Verso il trekking su Sapa.

La nostra guida era una ragazza vietnamita con un ottimo inglese (non è da tutti i vietnamiti in quanto non viene insegnato nelle scuole). E’stata in nostra compagnia per due giorni durante i quali le sue gambe non smettevano di camminare. Il nostro percorso del primo giorno prevedeva SOLO una decina di km, peccato che, vorrei sottolineare,erano tutti in SALITA! Quando le ho chiesto esattamente quanti km ci restavano da percorrere, lei mi ha risposto “noi non abbiamo il contachilometri, da queste parti quando la strada finisce,  siamo arrivati”.

Ah.

Si dice che per perseguire un obiettivo si deve puntare alla meta con focalizzazione. Bene, il mio nuovo obiettivo era il PRANZO.

Verdure,carne, involtini vietnamiti e ovviamente riso. Tutto veramente buonissimo, anche se lo ricordo come un pranzo particolarmente silenzioso (da parte mia non avevo la forza di dialogare). 🙂

Il giorno dopo ci aspettavano ben più km, a detta di Khu, ma sicuramente mi sentivo ormai allenata e rifocillata da una bella dormita in un letto comodo.

Si va.

Anche questa giornata fu impegnativa a livello fisico, ma ripagata da bellissimi paesaggi. Con noi c’era un’altra donna Hmong, una minoranza etnica che abita le montagne di Sapa, che ci ha accompagnati lungo tutto il tragitto con un cesto a spalle pieno  di manufatti che alla fine del giro ci avrebbe proposto di comprare. Ho avuto la sensazione che quella dei Hmong sia una società matriarcale, dove le donne sono dei veri e propri commercianti,indipendenti e lavoratrici. Realizzano infatti degli splendidi manufatti (borsette, fasce per capelli, braccialetti ecc.) che poi vendono direttamente ai turisti. Donne sempre sorridenti, che non conoscono fatica.

Le mie aspettative su Sapa erano decisamente diverse. Pensavo di trovare un paesino montano molto frugale, invece ho scoperto una cittadina colorata, piena di luci, ristoranti e negozi. Persone cordiali e ospitali, come è tipico del vietnamita. Inoltre abbiamo avuto la meravigliosa opportunità di conoscere i villaggi e gli abitanti delle varie minoranze etniche.


Un consiglio su quando andare:

le risaie godono del loro massimo splendore nel periodo estivo, quando il paesaggio è di un verde acceso, tuttavia il vostro trekking sarà umido, fangoso e bagnato. Nel periodo di inizio novembre, quando sono andata io, avevano già raccolto il riso e il colore era un po’ meno acceso, tuttavia il tempo era ottimo: soleggiato e non afoso, ideale per godere appieno del paesaggio.

Altri mesi consigliati per il clima sono Dicembre, Gennaio (il più freddo), Febbraio e Marzo. Quelli più caldi vanno da Marzo a Settembre.

Noi abbiamo trovato 25 gradi circa, ma vi assicuro che sembravano molti di più.

Il viaggio in Vietnam continua…


Consigli del Tappeto volante: 


Quando: Settembre – Ottobre – Novembre – Dicembre – Febbraio – Marzo

Perchè: natura, trekking, conoscere la cultura vietnamita. 

Come: potete raggiungere Sapa da Hanoi con treno (notturno o giornaliero), bus notturni, auto private. 

Clicca qui per un preventivo sulla tua vacanza o scrivimi direttamente compilando il form.

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