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In Viaggio per l’India

Sono in India! Ancora non ci posso credere! 
Dopo aver ottenuto il visto turistico, due giorni dopo sono volata qui! Per la prima volta in Asia!
Il visto è stato lo scoglio che ho dovuto varcare: ero convinta che bastasse presentare il passaporto in aeroporto e avrei pagato lì, invece le procedure per chi è di nazionalità italiana sono differenti! Quindi da Bundaberg dove mi trovavo sono andata nella città più vicina Brisbane e mi sono rivolta all’Ambasciata Indiana. Due fototessere, passaporto alla mano e via alla conquista del visto!  E’ stato alquanto dispendioso, in quanto avevo già acquistato il volo e ho dovuto pagare una tassa aggiuntiva per il servizio rapido. Succede quando si è figli dell’imprevedibilità.
Qual è la parte del viaggio che mi piace di più? Volare! 19 ore di tragitto aereo dal Queensland australiano, una sosta a Singapore e sono arrivata a Nuova Delhi.
E’ stato un viaggio lungo senza dubbio, ma quanto amo gli aeroporti. Mi piace osservare la gente che trascina le valigia o intenta ad osservare lo schermo delle partenze alla ricerca del proprio gate. 
L’aeroporto è un luogo di neutralità, dovunque esso sia, in qualunque città del mondo, vedrai persone di diverse etnie. Per un momento, le differenze culturali non sono più un problema.
C’è chi viene e chi va, ma una cosa ci accomuna: siamo tutti viaggiatori.
E poi in aeroporto mi capita di parlare con persone dalle personalità più disparate. Un occhio al passaporto e subito scatta la curiosità: “da dove vieni”? 
Io dico sempre che viaggio da sola, ma in realtà lo sono poche volte. Ed è sensazionale quando sei lì, seduta vicino al gate in attesa che chiamino il tuo volo e il tuo vicino che fino al momento prima era un perfetto sconosciuto diventa il tuo confidente e compagno d’avventura. 
Viaggiare è anche questo: sostare ore in aeroporti differenti magari con gli occhi cerchiati di nero e gonfi per la mancanza di sonno, parlare agli sconosciuti e stiracchiare le gambe su un sedile troppo stretto. Tutto diventa magico quando senti il pilota annunciare l’arrivo e realizzi che sei da un’altra parte del mondo. Tu, proprio tu, hai attraversato il globo e sorvolato su oceani che da piccoli vedevamo solo sulle cartine geografiche appese in classe. 
La mia sosta all’aeroporto di Singapore è stata quasi una visita turistica! E’ immenso con piccoli giardini botanici e laghetti abitati da Koi. Poltrone per i massaggi ai piedi gratuiti e comodi divanetti. Ed era la seconda volta in realtà che atterro qui. La prima è stata da Milano direzione Perth, e mi ricordo ancora che in pieno gennaio si registravano più di 40 gradi. E’ sicuramente il più bell’aeroporto che abbia mai visto! 
 

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